AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria Roberto Anselmini
AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria                                                              Roberto Anselmini 

Definizione di consulente finanziario secondo la Consob



La Consulenza Finanziaria Indipendente si caratterizza in sintesi per:

 

  • esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;


  • posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati;


  • inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare;


  • la circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato.

Definizione di consulente finanziario indipendente fee-only

Da un punto di vista normativo, la figura professionale del Consulente Finanziario Indipendente fa riferimento al contratto d'opera (art. 2222 del Codice Civile) ed è inserita nella categoria dei prestatori d'opera intellettuale (art. 2229 e ss. del Codice Civile). Il consulente finanziario indipendente è quindi un soggetto che, a titolo oneroso e su base continuativa, svolge un'attività di consulenza verso terzi, direttamente o anche attraverso pubblicazioni o comunicazioni, in materia di strumenti finanziari ovvero circa il valore e/o l'andamento di strumenti finanziari e/o l'opportunità di investimento, acquisto o vendita degli stessi e/o su base continuativa produce o promulga analisi o reports riferenti agli strumenti finanziari.

 

Direttiva europea mifid 2004/39/C

Anche in Italia, finalmente, il 16 novembre 2006, in Senato è stato approvato con il parere positivo del Governo l’art. 10 del D.L. 1014 favorevole all'esercizio della consulenza finanziaria indipendente da parte delle persone fisiche. Con tale recipemento, anche in Italia solo le persone fisiche o giuridiche autorizzate (imprese di investimento) potranno erogare il servizio di consulenza. Si delineano così due macrocategorie.

 

La prima: soggetti che operano senza conflitti di interesse, in quanto non coinvolti nel processo di vendita dei prodotti, che possono essere sia persone fisiche (singoli professionisti o studi associati) che giuridiche (società di consulenza finanziaria).

 

La seconda: soggetti che operano in conflitto di interesse (collocamento di prodotti) che sono le banche e le Sim, che avranno la possibilità di avvalersi di agenti per promuovere il loro servizio di consulenza. Con l’istituzionalizzazione della figura del consulente privo di conflitti di interesse e degli agenti di cui le Banche e Sim potranno avvalersi, viene meno il rischio per gli investitori di non riconoscere l’interlocutore che essi ritengono adatto per i loro investimenti.

Gli operatori senza conflitti di interesse, infatti, saranno riconosciuti ed autorizzati (art. 6 comma 3) dagli Stati membri in base ai requisiti vincolanti stabiliti dalla Direttiva e tale autorizzazione sarà valida per tutta la Comunità, consentendo l’erogazione della consulenza in tutti gli Stati membri.

Da questi enunciati risulta subito chiaro che i consulenti tradizionali (private banker, promotori finanziari, agenti assicurativi), ai quali i risparmiatori affidano i loro risparmi, non corrispondono a tale definizione.

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