AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria Roberto Anselmini
AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria                                                              Roberto Anselmini 

Normativa e Definizione

Il 5 aprile 2012 è stato emanato il Decreto sui requisiti delle Società di Consulenza Finanziaria.

 


Decreto requisiti Società di Consulenza Finanziaria

Il 15 gennaio 2010 la Consob ha adottato con la Delibera n. 17130 il Regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58 in materia di consulenti finanziari persone fisiche e società di consulenza finanziaria.

Regolamento Consob 

Nel nuovo Testo unico in materia di intermediazione finanziaria, aggiornato al 2009, è stato inserito l'art. 18 bis, relativo ai "consulenti finanziari" con il quale, in recepimento della Direttiva Europea 2004/39/CE (MiFID), viene istituzionalizzata la consulenza finanziaria indipendente.
Nel 18 bis è prevista l'istituzione dell'Albo dei Consulenti Finanziari che verrà tenuto e vigilato da un Organismo, i cui rappresentanti saranno nominati con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze sentite la Banca d'Italia e la Consob.

Articolo 18 bis

Nel mese di maggio 2009, è stato inoltre approvato dal Parlamento italiano anche l'art. 18 ter, che riguarda le società di consulenza finanziaria e prevede che, oltre ai consulenti finanziari persone fisiche, anche le persone giuridiche (Srl ed Spa) possano prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti.
Tali società verranno inserite nell'Albo in un'apposita sezione ad esse dedicata.

Articolo 18 ter

 

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha regolato con il decreto 206 del dicembre 2008 i requisiti per l'iscrizione all'Albo dei consulenti finanziari persone fisiche. A breve verranno anche comunicati dal Ministero i requisiti relativi alle persone giuridiche.
Di particolare importanza l'art. 5 del decreto (requisito di indipendenza) nel quale, tra l'altro, si prevede che "per la prestazione di consulenza in materia di investimenti gli iscritti all'Albo non possono percepire alcuna forma di beneficio da soggetti diversi dal cliente al quale e' reso il servizio".

Decreto 206 del 24/12/2008

 

 

Definizione di consulente finanziario secondo la consob

La Consulenza Finanziaria Indipendente si caratterizza in sintesi per:

 

  • esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;
  • posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati;
  • inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare;
  • la circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato.


Da questi enunciati risulta subito chiaro che i consulenti tradizionali (private banker, promotori finanziari, agenti assicurativi), ai quali i risparmiatori affidano i loro risparmi, non corrispondono a tale definizione.


Definizione di consulente finanziario indipendente fee-only

Da un punto di vista normativo, la figura professionale del Consulente Finanziario Indipendente fa riferimento al contratto d'opera (art. 2222 del Codice Civile) ed è inserita nella categoria dei prestatori d'opera intellettuale (art. 2229 e ss. del Codice Civile). Il consulente finanziario indipendente è quindi un soggetto che, a titolo oneroso e su base continuativa, svolge un'attività di consulenza verso terzi, direttamente o anche attraverso pubblicazioni o comunicazioni, in materia di strumenti finanziari ovvero circa il valore e/o l'andamento di strumenti finanziari e/o l'opportunità di investimento, acquisto o vendita degli stessi e/o su base continuativa produce o promulga analisi o reports riferenti agli strumenti finanziari.

 

Direttiva europea mifid 2004/39/C

Anche in Italia, finalmente, il 16 novembre 2006, in Senato è stato approvato con il parere positivo del Governo l’art. 10 del D.L. 1014 favorevole all'esercizio della consulenza finanziaria indipendente da parte delle persone fisiche. Con tale recipemento, anche in Italia solo le persone fisiche o giuridiche autorizzate (imprese di investimento) potranno erogare il servizio di consulenza. Si delineano così due macrocategorie.

La prima: soggetti che operano senza conflitti di interesse, in quanto non coinvolti nel processo di vendita dei prodotti, che possono essere sia persone fisiche (singoli professionisti o studi associati) che giuridiche (società di consulenza finanziaria).

La seconda: soggetti che operano in conflitto di interesse (collocamento di prodotti) che sono le banche e le Sim, che avranno la possibilità di avvalersi di agenti per promuovere il loro servizio di consulenza. Con l’istituzionalizzazione della figura del consulente privo di conflitti di interesse e degli agenti di cui le Banche e Sim potranno avvalersi, viene meno il rischio per gli investitori di non riconoscere l’interlocutore che essi ritengono adatto per i loro investimenti. Gli operatori senza conflitti di interesse, infatti, saranno riconosciuti ed autorizzati (art. 6 comma 3) dagli Stati membri in base ai requisiti vincolanti stabiliti dalla Direttiva e tale autorizzazione sarà valida per tutta la Comunità, consentendo l’erogazione della consulenza in tutti gli Stati membri.

 

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