AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria Roberto Anselmini
AR Financial Planning S.r.l. Società di Consulenza Finanziaria                                                              Roberto Anselmini 

Il ciclo degli umori dell'investitore

Uno dei più importanti errori che l’investitore compie non è dovuto solo alla scarsa cultura finanziaria, che senza dubbio é fondamentale, ma agli errori dovuti alla irrazionalità dell’approccio nei confronti della borsa specialmente in ambito azionario.

Nello schema del ciclo degli umori dell’investitore vengono illustrate tutte le emozioni che lo coinvolgono nelle decisioni in ambito finanziario. Non a caso l’ambito borsistico è definito “il parco buoi” riferito a tutti quei risparmiatori che appunto si lasciano condizionare da news, notizie di amici, vicini di casa senza affrontare in modo razionale la situazione.

La figura del consulente indipendente oggigiorno deve essere un misto tra professionista finanziario e psicologo per evitare che il proprio cliente compia azioni in modo irragionevole e controproducente per il proprio portafoglio.

Come il Prof. Legrenzi cita: Il grande tema della consulenza in ambito finanziario si collega al fatto che il risparmiatore che si affida a un consulente ha difficoltà nel capire quelle che oggettivamente sono le migliori scelte per il suo portafoglio, in particolare il risparmiatore spesso non riesce a padroneggiare nozioni come quelle di rischio e di diversificazione. Il consulente in ambito finanziario è dunque l’unico tipo di consulente che ha davanti, per così dire, due clienti diversi. Un cliente è quello in carne e ossa, l’altro cliente è il portafoglio del suo cliente. Sembrerebbero la stessa cosa.

Purtroppo si muovono talvolta con logiche diverse. In sintesi, il fatto che il consulente abbia due clienti a cui rivolgersi dipende dal fatto che il cliente in carne ed ossa prova emozioni, a differenza del portafoglio (del cliente). Di conseguenza il risparmiatore non sempre sa quale sia il bene del suo portafoglio, per i molti motivi che abbiamo già esaminato. Quindi cercare di instaurare un rapporto di fiducia è un’operazione più complessa che per altri tipi di consulenze: la fiducia nasce da come il consulente è capace di gestire il portafoglio o da come è capace di gestire il cliente?

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